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  • Trump claims Hormuz control - Geopolitica e Politica USA: Trump ha dichiarato che gli USA detengono il controllo totale dello Stretto di Hormuz mentre Washington e Tehran irrigidiscono le posizioni; i trader rimangono scettici su un accordo energetico e il petrolio oscilla. Trump ha inoltre difeso il depistaggio del mese scorso in Turchia con un aereo diverso mentre la Casa Bianca faceva intendere che fosse a bordo dell'Air Force One, spiegando che la mossa è stata richiesta da Secret Service e militari per minacce alla sicurezza. Lo staff di Trump valuta inoltre nuove promesse politiche come il taglio delle tasse sulle plusvalenze e un'esenzione per alcune vendite di case. - Mercati e IA: I futures di S&P 500 (+0,3%), Nasdaq 100 (+0,7%) e il dollaro sono in leggero movimento, spinti dai forti guadagni di CoreWeave e Super Micro che hanno rilanciato il settore dell'IA, oltre all'ottimismo sulle borse sudcoreane per Samsung ed SK Hynix; gli investitori attendono inoltre un importante dato sull'inflazione USA. Secondo Wood Mackenzie, oltre due terzi (il 72%) dell'elettricità richiesta per i data center IA negli USA (pari a 1.066 gigawatt) non si concretizzerà a causa di progetti "fantasma" e previsioni gonfiate, rischiando però di sovraccaricare le reti e aumentare le bollette. - Altre Notizie: La Colombia fa i conti con i danni e le ricerche di sopravvissuti dopo un terremoto. Il mercato di previsione Polymarket sta subendo un forte calo di traffico e interesse dopo la fine della Coppa del Mondo in assenza di grandi eventi politici o sportivi.

  • Il mercato del lavoro americano frena bruscamente e lo fa con numeri molto peggiori delle attese, su uno sfondo economico già complicato. Ecco i punti chiave del report: 📉 Posti di lavoro: -23.000 a luglio (le stime parlavano di +83.000!). È la prima contrazione dopo mesi di crescita. ✂️ Revisioni pesanti: I dati di maggio e giugno sono stati tagliati di ben 103.000 unità. Il passato recente era molto meno solido del previsto. 💸 Salari vs Inflazione: La crescita salariale si ferma al 3,2% (i minimi da 5 anni), non riuscendo a tenere il passo con l'inflazione (3,5%) spinta dai rincari energetici. 🏃‍♂️ Fuga dal lavoro: Il tasso di partecipazione crolla ai minimi da febbraio 2021. Oltre 2 milioni di persone sono uscite dalla forza lavoro da novembre a oggi. La reazione di Wall Street? 🐂 Sembra un paradosso, ma il mercato sta rispondendo con il classico paradigma "bad news is good news". La logica applicata dagli investitori è chiara: 👉 Dato macro debole = crollano le probabilità di un rialzo Fed a settembre = tassi giù = benzina pura per l'azionario. I mercati confermano questa tesi: il rendimento del decennale USA scende forte (in area 4,6%) su questo dato, confermando e supportando in pieno la salita dell'azionario. Il Nasdaq chiude a +1,3%, l'S&P a +0,6%, e le small-cap del Russell 2000 festeggiano il calo dei rendimenti con un +1,1%. In sintesi: l'economia reale mostra crepe evidenti, ma gli investitori comprano festeggiando la fine (quasi certa) della stretta sui tassi. https://www.nbcnews.com/business/economy/july-2026-jobs-report-rcna591138

  • Petrolio Dopo la risoluzione quasi definitiva tra Iran e USA il petrolio ha chiuso il gap lasciato a 70 dollari. Ora da analisi tecnica c'è spazio per un rimbalzo per fine anno verso i 90 usd di nuovo come pull back. Non è consiglio ad investire.

  • IBM sta crollando oggi per una pesante delusione sui risultati preliminari del secondo trimestre, non per l'inflazione o per la situazione in Iran. I motivi principali sono: Ricavi inferiori alle attese: IBM ha comunicato ricavi attesi di 17,2 miliardi di dollari, contro i 17,86 miliardi previsti dagli analisti. Utile per azione sotto le stime: EPS rettificato di 2,93 $, rispetto ai 3,01-3,02 $ attesi dal mercato. Management molto autocritico: il CEO Arvind Krishna ha ammesso che IBM non si è adattata abbastanza rapidamente ai cambiamenti del mercato e che diverse grandi commesse non sono state chiuse entro fine trimestre, penalizzando i risultati. Cambio di priorità dei clienti: molte aziende hanno spostato i budget IT dal software verso server, storage e memoria per sostenere gli investimenti nell'infrastruttura AI e assicurarsi componenti prima di possibili rincari. Questo ha colpito le divisioni software e infrastruttura di IBM. Perché il mercato reagisce così violentemente? IBM era arrivata a valutazioni elevate dopo un forte rialzo negli ultimi mesi. Quando un titolo è prezzato per una crescita sostenuta, anche un singolo trimestre sotto le aspettative può provocare vendite molto aggressive. Inoltre, il messaggio lanciato da IBM preoccupa tutto il settore: se le imprese stanno destinando più capitale all'hardware AI e meno al software tradizionale, anche altre software house potrebbero risentirne. Per questo oggi sono sotto pressione anche diversi titoli tecnologici. https://invst.ly/1ipoll Per quanto riguarda l'analisi tecnica, ha chiuso un bel gap, potrebbe essere un bel punto di ingresso nei prossimi giorni appena si sarà stabilizzato il panico. Non è incentivo ad investire. @investire

  • NOKIA Il grafico racconta la storia di un'azienda che ha vissuto tre vite diverse in trent'anni. Alla fine degli anni novanta Nokia era la regina indiscussa dei telefonini, e il suo titolo in borsa salì alle stelle durante la bolla di internet, per poi crollare quando quella bolla scoppiò. Ci fu un secondo tentativo di risalita intorno al 2007, ma poi arrivò l'iPhone, Nokia perse la battaglia degli smartphone, e il titolo sprofondò fino quasi ad azzerarsi tra il 2011 e il 2012. Da lì è iniziata una lunghissima fase piatta, un decennio in cui il titolo si è mosso pochissimo, quasi dimenticato dal mercato. La parte interessante è quello che sta succedendo adesso: negli ultimi mesi il prezzo è letteralmente esploso, passando da circa quattro dollari a oltre diciassette in meno di un anno, e per la prima volta in un quarto di secolo ha superato un livello (zona arancione) che in passato aveva sempre bloccato ogni tentativo di risalita. Detto questo, nelle ultime settimane il prezzo ha perso quasi un terzo di quel guadagno, quindi il quadro non è ancora chiaro: bisognerà vedere se si è trattato di entusiasmo eccessivo destinato in parte a sgonfiarsi o se il mercato si aspetta effettivamente bilanci ottimi in arrivo. Il motivo di questa esplosione ha un nome preciso: intelligenza artificiale. Nokia, che molti ricordano solo per i vecchi telefonini, si sta trasformando in un'azienda che costruisce le infrastrutture di rete su cui gira l'intelligenza artificiale. Il momento chiave è arrivato quando Nvidia, l'azienda dietro ai chip che alimentano quasi tutta l'AI mondiale, ha deciso di investire un miliardo di dollari in Nokia e di avviare una collaborazione per portare l'intelligenza artificiale dentro le reti telefoniche di nuova generazione, rendendole più intelligenti e flessibili. Nokia sta anche vendendo sempre più i cavi e le infrastrutture che collegano i grandi centri dati dove vengono addestrati e fatti funzionare i modelli di intelligenza artificiale, un settore in forte crescita. In pratica, Nokia sta cercando di reinventarsi da azienda di telefonini dimenticata a fornitore di infrastrutture per l'AI, e per ora il mercato ci crede: resta però da vedere se i profitti dell'azienda cresceranno quanto è cresciuto il prezzo del titolo, perché finora quel divario non si è ancora chiuso del tutto. Un titolo europeo da seguire, noi abbiamo iniziato qui ad introdurlo in portafoglio visto che ci aspettiamo un possibile raddoppio della capitalizzazione. Ma come sempre non è incentivo ad investire, sono solo informazioni. @investire

  • Petrolio Dopo la risoluzione quasi definitiva tra Iran e USA il petrolio ha chiuso il gap lasciato a 70 dollari. Ora da analisi tecnica c'è spazio per un rimbalzo per fine anno verso i 90 usd di nuovo come pull back. Non è consiglio ad investire.

  • 17 июн.548из the10mintraderofficial

    📊 DOT PLOT CHART FOMC • 9 policymaker su 18 vedono almeno un rialzo nel 2026 → metà del comitato è orientata verso tassi più alti • Il mercato ha letto il dot plot in modo hawkish → più probabilità di rialzo entro fine anno • Le previsioni non indicano tagli nel 2027 → altro elemento restrittivo • Warsh sembra non aver presentato una propria previsione sui tassi → dettaglio importante per capire quanto voglia ridurre il peso dei dots ➡️ Lettura: il mercato non aveva bisogno di un rialzo oggi. Gli bastava vedere che la Fed non considera più i tagli come direzione naturale. E il dot plot ha fatto esattamente questo.

  • Ultimi aggiornamenti - Il Presidente della Fed, Kevin Warsh, affronta la sua prima riunione di politica monetaria, con aspettative di tassi stabili nonostante l'inflazione e le pressioni di Trump per costi di prestito inferiori. - I Repubblicani del Senato chiedono dettagli sull'accordo di pace provvisorio USA-Iran e un voto del Congresso sull'accordo finale. Un memorandum d'intesa di 14 punti sarà firmato venerdì in Svizzera. - SpaceX ha superato Amazon diventando la quinta azienda al mondo per capitalizzazione, con un aumento delle azioni per il terzo giorno consecutivo martedì. Elon Musk ha guadagnato 620 miliardi di dollari in quattro giorni. L'accordo Cursor di SpaceX ha creato quattro nuovi miliardari. - Collins e Jackson hanno vinto i ballottaggi primari in Georgia. - Il Segretario al Commercio Howard Lutnick ha informato Anthropic che necessita di un permesso governativo per concedere l'accesso ai suoi modelli AI più avanzati (Fable 5 e Mythos 5) a cittadini stranieri, minacciando sanzioni civili e penali. Anthropic ha avuto incontri con funzionari statunitensi per discutere le preoccupazioni di sicurezza nazionale. I leader globali vedono il divieto come un rischio della dipendenza dai grandi modelli AI e sottolineano la necessità di alternative. - Jonathan Levin scrive che i banchieri centrali globali sembrano confusi sui tassi, con una "stagflazione transatlantica" dove un continente subisce la stagnazione e l'altro l'inflazione persistente. - Opinioni: John Authers su SpaceX e gli investimenti passivi, gli editori di Bloomberg sull'accordo con l'Iran (non una vittoria, ma da non sprecare), Liam Denning sulla fusione SpaceX-Tesla e Nvidia. - Ferrari usa gli ordini per la sua auto elettrica Luce come test di fedeltà per i clienti ricchi, indicando che il supporto per il modello, poco apprezzato, è un requisito per avanzare nelle liste d'attesa.

  • SPACEX È VALUTATA 1,75 TRILIONI DI DOLLARI. Per giustificare questa valutazione, SpaceX dovrebbe far crescere i ricavi dagli attuali 18,7 miliardi di dollari a circa 1.100 miliardi di dollari entro il 2035. Si tratta di una crescita dei ricavi di quasi 60 volte in meno di un decennio. Per fare un confronto: Amazon non ci è mai riuscita. Apple non ci è mai riuscita. Google non ci è mai riuscita. Nemmeno Nvidia, durante il più grande boom dell’intelligenza artificiale nella storia, ci è riuscita. Eppure al mercato viene chiesto di credere che SpaceX possa farlo. La parte interessante è questa: La tecnologia è reale. Starlink è reale. I lanci sono reali. Ma valutazione e fondamentali aziendali sono due cose diverse. A 1,75 trilioni di dollari, gli investitori non stanno più comprando un’azienda di razzi. Stanno comprando una delle ipotesi di crescita più ambiziose mai associate a una società quotata. E la storia dimostra che le aspettative contano tanto quanto l’esecuzione. L’IPO è prevista per il 12 giugno. Entro novembre, la maggior parte delle azioni detenute dagli insider diventerà idonea alla vendita. https://www.milanofinanza.it/news/spacex-sulla-rampa-di-lancio-l-azienda-di-musk-e-pronta-per-la-piu-grande-ipo-della-storia-ecco-dove-202606060037312062

  • Analisi tecnica sull'etf delle terre rare (REMX) Visto l'interessamento del post precedente, il grafico ha segnato 3 zone di bottom quasi a voler completare un testa & spalle bullish. Ovviamente il t&s è in formazione e di fatto non può essere usato. Resta però evidente che è partito un terzo ciclo che nella migliore delle ipotesi andrà a target nei prossimi anni rompendo la neckline per completare il t&s. Il pattern 1-2-3-4-5 è una mappa Elliott: parte lenta (1), frena (2), poi accelera forte (3), riprende fiato (4), e chiude con l'ultimo slancio (5). Se va come previsto: onda 3 verso $160 (dove c'è la linea blu di resistenza), onda 4 ritraccia a ~$130, onda 5 arriva fino a ~$270. Il volume è la prova concreta: barre giganti contro barre ridotte del passato ovvero soldi grossi che entrano. Il 3x è possibile ma la linea blu a $165 è il bivio: se la supera vola. Le due barre arancioni rappresentano resistenza e supporto, una zona dentro la quale questo etf fa una sorta di ping pong. Questa potrebbe essere la volta buona per tornare in ATH. Noi, dopo un abbondante 2x, abbiamo ridotto la posizione di 1/3 e aspettiamo tempi migliori per prendere nuove decisioni, sia per ricomprare che per vendere a valori molto più alti. Non è incentivo ad investire. @investire

  • 24 мая494114

    REMX (l'etf di cui avevamo parlato a luglio e taggato ad inizio messaggio) ha registrato un forte rialzo, trainato in larga parte dalle recenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, successivamente rientrate almeno in modo temporaneo. È probabile ora…

  • Le azioni stanno ignorando un allarme? C'è un grafico che circola tra gli analisti e che merita due minuti anche se di finanza non vi occupate. Mette a confronto due "termometri". Il primo è l'S&P 500, cioè il prezzo delle azioni americane. Il secondo è il MOVE, un indice meno noto che misura la tensione sul mercato dei titoli di Stato USA: in pratica è il battito cardiaco delle obbligazioni. Quando sale, significa che il mondo dei tassi è nervoso e incerto. Normalmente questi due termometri si muovono insieme: i titoli di Stato sono le fondamenta su cui poggia tutto il resto, azioni comprese. Ed è per questo che, per quasi tutto il grafico, le due linee si seguono fedelmente. Nel riquadro le obbligazioni lanciano un allarme forte: la loro volatilità esplode, le fondamenta tremano. Ma le azioni restano tranquille, vicine ai massimi, come se il problema riguardasse qualcun altro. Perché questo preoccupa gli addetti ai lavori? Per un principio quasi proverbiale: il mercato delle obbligazioni tende a vedere i guai prima di quello azionario. È popolato da grandi istituzioni chirurgiche sul rischio. Quando i due litigano, l'esperienza dice che spesso hanno ragione le obbligazioni, e che le azioni stanno solo reagendo in ritardo. Cosa possiamo aspettarci? Divergenze così non durano per sempre, prima o poi si richiudono, e può andare in due modi. Nello scenario migliore è la tensione sulle obbligazioni a rientrare, e allora non succede nulla di grave sulla parte azionaria. Nello scenario scomodo, invece, sono le azioni a "svegliarsi" e ad allinearsi al pessimismo dei bond, scendendo. Gli analisti più prudenti temono il secondo, perché storicamente, quando il sistema si stressa, sono le azioni a fare da parafulmine. La sintesi è questa: non è una previsione di crollo, è un campanello d'allarme. Oggi il mercato azionario sta correndo veloce su una strada che il mercato obbligazionario segnala come dissestata. Non è un consiglio finanziario. @investire

  • DENISON MINES CORP. (DNN) Denison Mines è una junior miner canadese focalizzata esclusivamente sull'uranio, con il fulcro operativo nel bacino dell'Athabasca (Saskatchewan). La società è oggi a una svolta strategica: da pura azienda di esplorazione e sviluppo, sta diventando un produttore in costruzione attiva. Situazione finanziaria Il bilancio al 31 dicembre 2025 mostra attivi totali di circa CA$1,1 miliardi e passivi totali di CA$704 milioni, con un patrimonio netto di CA$402,9 milioni. Il rapporto debito/equity è elevato, pari a 148,6%, ma la struttura del debito è prevalentemente a lungo termine e non imminente: la componente principale è il prestito convertibile da US$345 milioni emesso ad agosto 2025, con scadenza 2031 e cedola del 4,25% annuo. La liquidità a breve è robusta: gli attivi correnti (CA$499,9M) coprono ampiamente i passivi correnti (CA$41,8M). Il cash runway supera i 3 anni. Complessivamente, Denison dispone di circa CA$720 milioni tra liquidità, investimenti e scorte di uranio fisico. I ricavi 2025 si attestano a circa US$4,9 milioni (+22% annuo), generati principalmente dalla quota di produzione nella joint venture McClean North (~648.000 lbs U3O8 prodotte nel 2025). Il net income è negativo a -US$217 milioni, ma riflette interamente la fase pre-produttiva: non è un segnale di deterioramento operativo, bensì la norma per un developer minerario che sta capitalizzando i costi di sviluppo. Il progetto Phoenix ISR, catalizzatore principale La notizia più rilevante del 2026 è la Final Investment Decision (FID) approvata dal CdA per la miniera Phoenix ISR (In-Situ Recovery) nel progetto Wheeler River — il maggiore deposito di uranio non ancora sviluppato nella parte orientale dell'Athabasca Basin. I lavori preparatori sono iniziati a marzo 2026, dopo che a febbraio 2026 il Canadian Nuclear Safety Commission ha rilasciato la licenza per la preparazione del sito e la costruzione. Prima produzione prevista entro metà 2028. Il capex stimato è circa CA$600 milioni (stima Classe 2). Le metriche di progetto sono eccezionali: NPV pre-tax di US$2,34 miliardi, IRR pre-tax del 105,9%, NPV after-tax di US$1,56 miliardi. Valutazione e consenso analisti La capitalizzazione di mercato è di circa US$2,94 miliardi con un prezzo azionario intorno a US$3,76. Il consensus degli analisti è "Strong Buy" (81% raccomandazioni positive). Il target price medio si colloca tra US$4,65 e US$4,73, con upside del 25-26% sul prezzo corrente. Scotiabank ha alzato il target a CA$7,50 il 14 maggio 2026. Enterprise value a circa US$2,8 miliardi. Rischi principali Il progetto Phoenix è esposto al prezzo spot dell'uranio, che deve rimanere sostenuto per giustificare il capex da CA$600M. La diluizione azionaria futura è un rischio concreto, legato anche alla conversione delle note a US$2,92/azione. Il rischio esecuzione su una miniera ISR di questa scala in un ambiente remoto è reale, seppur la tecnologia ISR sia meno complessa rispetto al mining convenzionale. Sintesi Denison è una scommessa ad alto potenziale sull'uranio con fondamentali solidi per una junior in fase di sviluppo. Il FID su Phoenix è il pivot narrativo e operativo del 2026: se la costruzione procederà nei tempi, il re-rating del titolo verso i target degli analisti appare giustificato dai fondamentali di progetto. non è incentivo ad @investire

  • Le compagnie aeree hanno già cancellato 12 mila voli programmati a maggio Nelle ultime due settimane, le compagnie aeree di tutto il mondo hanno cancellato 12mila voli programmati per il mese di maggio, per un totale di 2 milioni di posti, a causa delle preoccupazioni relative alla carenza di carburante. E' quanto emerge da uno studio di Cirium secondo cui Turkish Airlines ha scelto di vendere 500mila biglietti in meno nelle ultime due settimane, seguita da Air China con 450mila e Lufthansa con 350mila posti. Considerando invece il numero di voli annullati, la prima posizione è occupata da Lufthansa con 4.000 cancellazioni, seguita da Turkish Airlines con 3.000 e infine Air China con 2.500 tagli. https://www.ilpost.it/2026/05/04/provvedimenti-compagnie-aeree-crisi-energetica-cancellazione-voli/

  • Questo grafico sta dicendo una cosa molto precisa: il mercato oggi paga molto meno per ogni dollaro di utili futuri attesi delle aziende tech rispetto al picco recente. Il punto chiave è il “Forward P/E”, cioè il rapporto tra prezzo attuale e utili attesi nei prossimi 12 mesi. Se un settore quota a 40x, il mercato sta pagando 40 per avere 1 di utili attesi. Se quota a 20x, sta pagando la metà. Quindi il passaggio da 40x a 20x indica una forte compressione delle valutazioni: il premio pagato dagli investitori per il settore tecnologico si è ridotto in modo netto. In termini semplici, fino a poco tempo fa il mercato attribuiva al tech aspettative di crescita molto elevate, soprattutto spinte dal tema AI. Oggi quelle aspettative restano presenti, ma sono incorporate in modo molto più sobrio. Il settore è tornato su multipli più vicini alla sua storia recente, e anche più vicini al resto dell’S&P 500. L’entusiasmo che aveva spinto i multipli verso livelli eccezionalmente alti si è in gran parte riassorbito. Il mercato oggi valuta il tech con un criterio più selettivo e più disciplinato. Dal punto di vista finanziario, questa compressione può derivare da tre fattori, spesso combinati: - il prezzo delle azioni è sceso, - gli utili attesi sono saliti, - gli investitori richiedono rendimenti più alti e quindi assegnano multipli più bassi. Nel contesto recente, il mix più plausibile è: tassi più alti, maggiore selettività sugli utili futuri e minore disponibilità a pagare premi estremi solo sulla narrativa AI. Quindi il messaggio implicito del grafico è questo: il tech resta un settore di crescita, ma oggi viene prezzato con molta meno euforia rispetto al picco del boom AI. Questo rende le valutazioni più “normali” rispetto agli ultimi anni e riduce il divario rispetto all’indice generale. Tempo di investire nelle giuste azioni del tech? @investire

  • BABA ha raggiunto il primo obiettivo a 180 dollari. Nelle prossime settimane potrebbe toccare anche il secondo target a 200 dollari. Se continuerà a investire nell’intelligenza artificiale come sta facendo, non è escluso che nei prossimi mesi possa segnare…

  • Bitcoin purtroppo non ha tenuto il supporto dei 90.000$ che avevamo ipotizzato in precedenza: sul grafico sta seguendo un movimento molto simile alla fase finale del bull market 2021. Per completare un pattern davvero analogo mancherebbero ancora circa 10.000$…

  • Il VanEck Quantum Computing UCITS ETF ha raggiunto in breve tempo un patrimonio di 500 milioni di dollari, a soli otto mesi dal suo lancio nel maggio 2025, segnando un forte interesse da parte degli investitori verso il settore del calcolo quantistico. Questo strumento rappresenta il primo ETF europeo che consente un’esposizione diversificata a società attive in questo ambito tecnologico. La crescente attenzione verso il quantum computing è alimentata da progressi scientifici rilevanti e da importanti traguardi tecnologici, tra cui riconoscimenti accademici di alto livello e miglioramenti significativi nelle prestazioni hardware da parte di aziende specializzate. Il fondo costruisce il proprio portafoglio includendo circa 30 società a livello globale. Da un lato seleziona aziende altamente specializzate che generano la maggior parte dei ricavi dal quantum computing; dall’altro integra grandi gruppi industriali e tecnologici che investono attivamente nello sviluppo e nell’applicazione di queste tecnologie. Tra i criteri di selezione rientra anche il numero di brevetti detenuti nel settore. Questa composizione consente di combinare innovazione e solidità industriale, offrendo accesso a un’area ad alto potenziale ma caratterizzata da una significativa volatilità, con possibili oscillazioni rilevanti del valore nel tempo. ETF da monitorare per il futuro. @investire

  • Treasury USA a 10 anni Il Treasury USA a 10 anni è tornato a salire con decisione: in un mese il rendimento è passato dal 4,04% al 4,33%, circa 29 punti base in più. Il movimento riflette un mercato che continua a leggere un’inflazione in rallentamento, ma ancora abbastanza persistente da impedire un rapido ritorno a condizioni monetarie più morbide. I dati più recenti confermano questo quadro: l’inflazione headline si è raffreddata, ma le componenti core restano abbastanza solide da giustificare la prudenza della Fed. Il messaggio di fondo, quindi, resta lo stesso: tassi destinati a rimanere elevati più a lungo, con eventuali tagli graduali e strettamente legati ai dati. Sul piano tecnico, il grafico mensile del decennale mostra un passaggio importante: il lungo trend ribassista iniziato negli anni ’80 è stato interrotto e ora i rendimenti stanno consolidando sopra area 4%, poco sotto una resistenza chiave in zona 4,8-5,0%. È questo il livello da osservare. Una rottura credibile aprirebbe spazio prima verso 5,5-6% e, in uno scenario di inflazione appiccicosa e crescita moderata ma sostenuta dagli investimenti legati all’AI, anche verso l’area 7-8% nei prossimi anni. La traiettoria più probabile, in questo contesto, resta comunque irregolare: non una salita lineare dei rendimenti, ma una sequenza di accelerazioni, pause e nuovi allunghi dentro un regime di tassi strutturalmente più alti. non è incentivo ad investire @investire

  • Questo grafico dice che il settore tech negli USA, dopo aver assunto tantissimo tra 2021 e 2022, ha poi frenato di colpo e ha iniziato ad avere meno lavoratori rispetto all’anno prima: • fino a un certo punto il tech stava crescendo; • dopo il boom post-Covid ha corso troppo; • dal 2023 in poi ha iniziato a raffreddarsi; • nel 2024-2025 non è più “assumiamo tutti”, ma piuttosto “tagliamo, razionalizziamo, aspettiamo”. In sostanza il tech americano è passato dall’assumere molto rapidamente al rallentare bruscamente. La causa più probabile è la fine del denaro facile con i tassi alti; l’AI può aver rafforzato il fenomeno spingendo le aziende a cercare più efficienza e meno crescita dell’organico. E il trend in generale sull'occupazione non sembra migliorare, anzi semmai il contrario visti i dati di oggi... Buste paga del settore non agricolo (Feb) -92K contro i 58K previsti e 126K precendenti. @investire