Massimiliano Ay
СтатистикаCanale informativo di Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista (Svizzera), consigliere comunale di Bellinzona e deputato al Gran Consiglio del Canton Ticino. eMail: ay@partitocomunista.ch
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Pochi mesi fa ho avuto il privilegio di trascorrere a Mosca alcuni momenti con il compagno Fidel Antonio Castro Smirnov, nipote dal comandante Fidel Castro di cui ieri ricorreva il 100° anniversario. Cuba sta attraverso oggi il suo periodo peggiore: il blocco extraterritoriale statunitense economico, finanziario ed energetico ne sta asfissiando l’economia. Vi segnalo che il Partito Comunista partecipa alla raccolta fondi promossa dai compagni spagnoli per dotare l’Isola di pannelli solari che possano ovviare al blocco navale criminale USA che impedisce ad esempio l’importazione di petrolio determinando black-out e sistematiche carenze di elettricità. Maggiori informazioni: https://www.partitocomunista.ch/archives/9454
Il Forum Alternativo invita a votare No alla Neutralità perché spera che un giorno nasca la "Unione della Repubbliche Socialiste Europee (URSE)" a cui aderire. L’ho dovuto rileggere due volte perché non credevo ai miei occhi: non è una battuta di qualcuno che ha alzato il gomito in bettola, il compagno Franco Cavalli l’ha scritto veramente! È francamente imbarazzante: fare queste sparate letteralmente demenziali in un momento in cui si rischia la terza guerra mondiale è il modo migliore per far staccare il popolo dalla sinistra. Il Partito Comunista non vuole né l’UE (da sempre subalterna alla NATO) né questa fantomatica “URSE”, vuole una Svizzera che resti pacifica, neutrale e indipendente, in cui sarà il popolo, con la sua democrazia diretta, a decidere il sistema sociale in cui vorrà vivere. Votiamo Sì all’iniziativa sulla Neutralità il 27 settembre se non vogliamo venir coinvolti nelle guerre dell’UE e della NATO.
Oggi a Locarno mi sono incontrato con l’amico Samuel Sommaruga: non ci vedevamo da sedici anni. Nipote dell’ex-presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, oggi Samuel è fra i protagonisti del “Comité pour la Genève internationale et sa neutralité” (Cogin). Abbiamo avuto una discussione franca e arricchente proprio perché, pur aderendo a realtà culturali differenti, io comunista e lui cattolico ci troviamo a condividere valori comuni: siamo infatti alleati a favore del Sì alla neutralità che voteremo il 27 settembre prossimo. Si tratta di una delle votazioni più importanti e più avanzate degli ultimi decenni, trasversale fra destra e sinistra, fortemente orientata alla pace: ne va della nostra sicurezza e della nostra sovranità!
Ben ritrovati, cari lettori! Un anno fa, un problema tecnico ci ha costretti a disattivare il sito e toglierlo temporaneamente dalla rete. Abbiamo tuttavia fatto di necessità virtù, usando il periodo di forzata inattività per riflettere su come migliorare il sito, rendendo la nostra informazione più efficace e adatta ad affrontare le sfide del momento. Abbiamo infine deciso di gemellare sinistra.ch con la rivista Politica Nuova. Entrambe le testate, da sempre edite dal Partito Comunista, hanno tuttavia strategie e filosofie diverse. Politica Nuova è una rivista teorica, che pubblica articoli lunghi di profonda analisi politica. Si tratta inoltre di una rivista stampata, che resiste ancora in un’epoca di ritirata generale del supporto cartaceo. Sinistra.ch è un sito web di attualità e divulgazione, che mira ad informare il lettore con contenuti necessariamente più snelli e puntuali, senza per questo sacrificare la qualità alla velocità di lettura. Ora sinistra.ch rinasce sotto il nome di Politica Nuova Online. Le due testate procederanno di pari passo, su corsie diverse ma con maggiore sinergia e un unico obbiettivo: fornire ai lettori svizzeri un’informazione seria e di qualità, alternativa al pensiero unico del mainstream. In un primo momento cambierà poco: notizie di cronaca nazionale e internazionale, riportate attraverso la lente originale e indipendente che ci ha sempre contraddistinto. Ma in futuro ci saranno sorprese. Ringraziamo i vecchi lettori per la pazienza e la lunga attesa. A tutti i nuovi lettori: benvenuti! La Redazione https://www.politicanuova.ch
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Sono stato varie volte a Roma soprattutto per questioni sindacali o politiche, non avevo però mai avuto l’occasione di visitare il Museo storico della Liberazione. L'edificio che lo ospita si trova in via Tasso dove avevano sede gli uffici culturali dell'ambasciata tedesca e in seguito il quartier generale del servizio di sicurezza delle SS naziste comandato da Herbert Kappler, responsabile della morte di molti partigiani. Una tappa importante della memoria comunista e antifascista.
Sul caso che ha coinvolto il consigliere di Stato Claudio Zali il Partito Comunista, pochi minuti dopo la riunione straordinaria del governo della scorsa settimana, aveva rilasciato un comunicato stampa volutamente conciso e sobrio, in cui si è limitato a sottolineare quanto la decisione di dimezzargli le competenze fosse doverosa con l’invito a nominare un procuratore straordinario esterno. La nostra cultura politica cerca di evitare due cose: da un lato un inutile sensazionalismo con rivendicazioni roboanti e dall’altro lo sciacallaggio solo per farsi citare sui media in modo facile attaccando chi è già sotto attacco in modo ormai praticamente inappellabile. È un approccio che trovo squallido anche se fatto contro un mio avversario politico. Claudio Zali ha commesso degli errori evidenti: il dato giuridico non mi compete, ma politicamente ne stava già pagando le conseguenze da giorni e i suoi concorrenti (fuori e dentro la Lega stessa) avevano già vinto. Non c’è bisogno di infierire ulteriormente per “stravincere”. C’è un verso del Monti che recita: “Oltre il rogo non vive ira nemica”. Il Partito Comunista cerca di attenersi a ciò perché anche nella lotta politica la classe …non è acqua! E prima di gioire a sinistra bisognerebbe conoscere il territorio e i rapporti di forza: non sarà tanto in settembre che si capirà come (cioè da quale linea politica e non da chi!) sarà sostituito Zali, ma in aprile.
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Toccata e fuga a Roma con il compagno Adam Barbato Shoufani, coordinatore della Gioventù Comunista. Dopo alcune riunioni politiche abbiamo fatto tappa al Verano per visitare il mausoleo dei comunisti (e altro).
C’è ancora qualche posto… scrivete a info@partitocomunista.ch entro domani!
Genova, 25 anni fa, ore 17:27: “Resta, amara e indelebile, la traccia aperta di una ferita”. E per la mia generazione, che si andava politicizzando in quegli anni, resta una dolorosa frattura collettiva, una ferita che non si rimargina. Ciao Carlo! Un mio articolo del 2018: https://www.politicanuova.ch/?p=7544 (Nella foto in Piazza Alimonda con Haidi e Giuliano Giuliani nel quinto anniversario).
Tutti oggi parlano di Argentina per il mondiale di calcio. Io preferisco non entrare in questioni di tifoserie sportive: non è proprio il mio ambito. Mi limito quindi a dire due cose, strettamente politiche, su cui non ho dubbi: 1) Le isole Malvinas sono argentine e questa non è politica dell’odio (come vorrebbe far intendere la FIFA), ma è un dato di fatto geografico e di identità di un popolo; 2) al netto del giudizio personale su Messi, su Infantino, su Milei, ecc. (che evidentemente per me è negativo) siamo di fronte a una questione di sovranità nazionale che contrasta con l’odioso imperialismo britannico (ancora oggi uno dei più pericolosi e guerrafondai). Da parte mia saluto il compagno Jorge Kreyness, segretario generale del Partito Comunista dell’Argentina (PCA), con cui mi sono incontrato a Mosca alcuni mesi fa. Sul suo giornale ha scritto di recente una frase che fa riflettere: “Dal gol di Maradona nel 1986, vissuto dal popolo come una rivincita simbolica sulla sconfitta militare, alle molteplici manifestazioni popolari che hanno rivendicato le Malvinas in ogni incontro sportivo, il calcio è stato uno spazio in cui si condensano profonde tensioni storiche, ed è diventato anche una forza aggregante e diffusiva di energie anti-imperialiste”. Ciò ovviamente non toglie che la FIFA è l’ennesima organizzazione internazionale politica (e non sportiva!) del tutto corrotta e screditata, espressione dell’egemonia culturale atlantista in irreversibile declino. E visto che siamo in tema politico: la Spagna - al netto di ogni critica che come comunista continuo ad avanzare - dispone oggi del governo forse più “dignitoso” di tutta l’UE (mi riferisco alle contraddizioni emerse su Palestina e NATO). Non mi faccio certo illusioni (pur apprezzando il lavoro pragmatico dei comunisti spagnoli che stanno al governo) ma ogni incrinatura all’interno dell’UE merita di essere oggi valorizzata.
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