tgindex
Последний пост
15 авг.
Последнее чтение
15 авг.
Постов за неделю
13
Всего постов
29
Тип
открытый
Язык
und
Категория
Новости и СМИ (по похожим)
В каталоге с
13 авг.
Подписчики
1 715
0 за 5 дн.
Сутки
−1
−0,06%
Неделя
 
Месяц
 
Просмотров на пост
169
28 постов
Вовлечённость
9,9%
к подписчикам
Постов в день
1,9
всего 29
Упоминаний
0
каналов
Охват размещения
оценка
1/24сутки в ленте
136
1/48двое суток
155
1/72трое суток
168

Оценка по просмотрам недавних постов: пост набирает почти всё за первые сутки.

Посты

  • Da un pò di anni si fanno, giustamente, mobilitazione e altro contro il riarmo, le guerre imperialistiche, i genocidi, i massacri, i bombardamenti, Non partecipai a nessuna di queste, per ragioni che tengo per me. Il 15 dicembre dello scorso anno mandai una missiva alla mia allora Dirigente, molto in gamba, sostanzialmente dissi questo: "Gentile Dottoressa, Le chiedo di spostare il mio giorno di rientro in sede e partecipare, se Ella mi autorizza, alla Messa del 21 presso l'Inail Salerno per Natale, dove sono presenti anche i grandi invalidi al lavoro. Questo perché, anche se non ho fede, ho voglia di partecipare ad un momento di riflessione contro gli stermini". Lei, capendo le mie ragioni, da cattolica, accosentì. Lavorai fino alle 12:30 poi Messa nella sala infortuni. Ascoltai semplicemente, volevo fare solo questo, sorattutto l'Omelia. Il giorno dopo, sulla chat di noi dipendenti, ringraziai tutti e dissi che era stato un bel momento. Ecco,, siamo nell'Occidente, ma da mesi seguo con grande preoccupazione il riarmo giapponese, memore di ciò che ha fatto il suo imperialismo, degli stupri di massa di Nanchino, dei genocidi durante la II guerra mondiale e altro. Lo seguo tramite siti cinesi e pochi, veramente pochi ne parlano e ne analizzano i movimenti politici, di alleanze, le provocazioni, i motivi economici, finanziari, e altro. Brutte cose stanno succedendo da quelle parte, comprese le Filippine. Per non parlare della solita Taiwan. E' come se volessero trascinare in guerra la Cina, paziente, per dare un pretesto di "aggressione cinese" e far si che molti dell'Occidente si uniscano a questa coalizione asiatica.

  • Mi manca il caro Dottor Guido Salerno Aletta, le nostre telefonate all'alba. Mi manchi Guido, i tuoi racconti del Mediterraneo, a cui ti rispondevo con il 1200 italiano, il viaggio di Francesco nella Terra Senta, del Santo Sepolcro, di sua sorella Chiara, delle Repubbliche marinare, di Amalfi, del Leone di Venezia dove scaricatori di porti, affaticatissimi, caricavano e scaricavano merci da e per il Mediterraneo fino all'Asia, di Marco Polo. Mi manca il tuo raccontare gli Usa di un tempo, che girasti tutta, come nessun statunitense aveva mai fatto. Mi manca il tuo raccontare la pirateria inglese, olandese, spagnola, portoghese, il 1492, dove perdemmo centralità dopo millenni di dominio, iniziati con la Magna Grecia ed io che ti raccontavo dello splendido Museo Archeologico di Crotone, di Capocolonna, mi mancano i nostri punti di vista sul capolavoro di Marcello de Cecco, Moneta e Impero, quando Einaudi era roba seria e squisita. Mi manca uno delle nostre ultime telefonate, durante la pausa di lavoro: era scoppiato un macello sull'oro italiano, il quarto al mondo, dicesti, tu da giurista che conoscevi come le tue tasche Maastricht, che apparteneva al popolo italiano, non alla Bce. No, caro Guido, il tuo posto non era Nizza, ma la tua Sicilia, la tua campagna, i Templi di Agrigento, Ortigia, Palermo, Catania, Siracusa, i presocratici ed una fede che avevi che non ho mai capito bene cosa fosse, io mangiapreti che dialogai con sacerdoti e Vescovi, Strani eravamo noi due, forse di un altro tempo, la Seconda Repubblica ed il maggioritario non ci apparteneva, tu, nobile, amante di proletari italiani, che si spaccano il cosiddetto al lavoro, pagati così poco, i tartassamenti, quei deliri dei Parametri, un euro che non doveva nascere. Eri nostalgico, come me, di un'Italia quarta potenza mondiale, ti spiegai nel 2020 che la Cina, ma forse leggesti me e Filippo Violi prima, aveva preso spunto da quel periodo, dalla Prima Repubblica, fosti colpito e triste da Il terzo morto, emozionato, quanta melanconia ti trasmisi con quel libro, mi dispiace, non volevo. Volevo solo che tu conoscessi la mia città natia.

  • Buon alba a tutte/i, prima pagina del quotidiano La Stampa: Italia, record di turisti, prenotazioni piene fino ad ottobre. Chariamo. Marxianamente l'unico settore che dà valore marxiano è l'industria: negli ultimi 30 anni, anche per scelte scellerate di politica fiscale ed economica, oltre che di commercio estero, ne abbiamo perso molta. Ma in linea di principio non sono contrario al turismo, marxianamente è lo specchio di una secolare conquista del movimento dei lavoratori di alcune settimane di riposo, magari mettono soldi tutto l'anno per godersele. Il turismo rappresenta attualmente il 13% del pil, l'industria circa il 20% ( con le partecipazioni statali eravamo al 30%, come attualmente la Cina). Sono da sempre un assiduo frequentatore di bar, pasticcerie, pizzerie (a Pontecagnano ce ne sono di eccellenti). Quando in famiglia abbiamo qualche soldo in piu', perché magari ricevo la produttività o altre cose, prenotiamo in un eccellente ristorante tipicamente salernitano proprio al centro, gestito magnificamente da una cugina di mia moglie (peraltro, questa sua cugina, ha letto tutti i miei libri). Ogni estate passiamo la vacanza a Crotone presso una casa vacanza affacciata sul mare, affittata da cari amici di famiglia, vedo splendide albe, aurore, andiamo a Capocolonna, luogo mitico (lì c'era il Tempio di Hera Lacinia e la Scuola Pitagorica). Insomma, amiamo viaggi, bar, pizzerie, ristoranti. Cosa non sopporto? Che negli ultimi 30 anni la Triplice abbia firmato contratti CCNL sul turismo da fame, come nel tessile, come nelle calzature, come nella metalmeccanica, come nelle esternalizzazioni, tutte queste unite a flessiibità estrema, intensificazione dei ritmi di lavoro, e altro. Detto tra noi, il massacro degli ultimi 34 ha colpito tutti, ce l'hanno fatta pagare del decennio rosso 69 (autunno caldo) 80 (Mirafiori: o molla la Fiat, o la Fiat molla...). Non parliamo della mia città, un tempo fortemente industrializzata, con salari dignitosi, welfare, case popolari e altro (l'ho raccontato ne Il terzo morto piccola storia crotonese, ora fuori mercato, ma che verrà edita, non so quando,, da un'altra casa editrice, ho avuto la liberatoria e ho concesso i diritti a questa casa editrice, di respiro nazionale). Un'altra cosa che non sopporto è lo snaturamento dei magnifici centri storici e dei borghi italiani (ne ho visitati molti, dal sud al nord). Non sopporto le città dei ricchi, credo che le città, come un tempo, debbano essere caratterizzate da tutte le classi sociali (a Crotone, negli anni 80, ero e sono amico di figli della media borghesia cittadina, mi hanno aiutato e sarò sempre riconoscente). Ho iniziato a lavorare a 14 anni, prima in un complesso alberghiero molto noto a Crotone, poi, fino al 1989 in un pub, dove ho conosciuto tantissima gente generazione anni settanta. Insomma, ci sono tante storture, i fondi acquistano alberghi di lusso, appartamenti di lusso, agli italiani rimane ormai la periferia, dove ho scelto di vivere e ci vivo benissimo

  • Ora vi racconto una storiella che ho scritto per 10 anni sui vari antagonisti che conoscete, e per i quali, forse, avete conosciuto me. La storiella è tutta italiana, iniziata dai massacri di Monti in poi ai danni della classe lavoratrice. Di cosa si tratta? Ogni 16 del mese esce il dato del Commercio Estero, settimane prima quello extra Ue, il 16 comprensivo di quello europeo e, dunque totale. Siamo ad agosto, la gente va in ferie, tutti quanti (buone ferie alle lavoratrici e ai lavoratori che forse qualche giorno se lo possono permettere), Banca d'Italia non pubblica dati, ultimo quello di maggio. Riferito a cosa? Bilancia dei Pagamenti. E che cosa diceva allora la Banca d'Italia. Prendo una parte di esso e lo cito, come faccio mio solito: "Nei dodici mesi terminanti in maggio 2026 il conto corrente ha registrato un surplus di 31,2 miliardi di euro (pari all’1,4 per cento del PIL); nello stesso periodo dell’anno precedente l’avanzo era stato pari a 18,4 miliardi (0,8 per cento del PIL). All’aumento hanno contribuito il ritorno in surplus della componente dei redditi primari (4,0 miliardi, da-3,7) e il miglioramento del saldo delle merci (55,4 miliardi, da 47,0); sono invece peggiorati il deficit dei servizi (-8,0 miliardi, da-5,9) e quello dei redditi secondari (-20,2 miliardi, da-19,0).Alla fine di marzo 2026 la posizione netta sull’estero era creditoria per 351 miliardi di euro, pari al 15,5 per cento del PIL, restando sostanzialmente invariata rispetto alla fine del 2025." Cos'è sta benedetta posizione finanziaria netta estera positiva, di cui non si parla mai in Italia: differenza tra debiti e crediti italiani verso l'estero. E come siamo messi? Positivi a marzo scorso per ben 351 miliardi, si saprà in autunno l'aggiornamento. Il surplus delle partite correnti è pari a maggio a 1,4% del pil, anch'esso dato lusinghiero, Per dirvi: la Francia ha una posizione finanziaria netta estera negativa per 800 miliardi di euro, l'Uk per 950 miliardi di dollari, gli Usa per 35 mila miliardi di dollari. Chi è davanti a noi? Germania, Olanda e forse Belgio, ma quest'ultimo soprattutto per investimenti di portfoglio, finanziari, provenienti da tutta Ue. E la Von der Leyen ci massacra, e Giorgetti ci massacra, e la Meloni ci massacrano, insomma ci massacrano da 34 anni tutti. Potremmo uscire dall'euro senza problemi, avendo tra gli altri gli italiani risparmi per 10 mila miliardi di euro, di cui 5 mila liquidi, molti concentrati, ma, vi assicuro, c'è un pò di tutto.

  • i tuoi prodotti. È anche la capacità di far venire voglia al mondo di continuare ad acquistare i tuoi prodotti. Un leader di mercato che rinuncia volontariamente ai propri clienti potrebbe alla fine scoprire di essersi escluso dal mercato come un prezzo. Pertanto, la domanda che Washington dovrebbe porsi non è semplicemente: "Quanto possiamo tenere fuori dalle mani della Cina?" Dovrebbe chiedersi un'altra: quanto danno subiranno proprio i gruppi che cita come motivi di "protezione" in questo processo?"

  • Dal Global Times del 12 agosto. " OPINIONE / OSSERVATORE I controlli alle esportazioni statunitensi servono davvero a contenere la Cina – o a controllare l'America stessa? Di Global Times Pubblicato: 12 ago 2026 20:13 Washington ha trascorso anni a inasprire i controlli sulle esportazioni sulla Cina in nome della sicurezza nazionale. Ma un nuovo sondaggio sulle imprese solleva una domanda imbarazzante: e se questi controlli alle esportazioni finissero per danneggiare gli stessi interessi che affermano di "proteggere"? Un sondaggio rapido di luglio condotto dal USCBC (USCBC) ha rilevato che i ritardi di mesi nelle approvazioni delle licenze di esportazione stavano costando agli Stati Uniti miliardi di dollari in esportazioni e erodendo la quota di mercato americana a livello globale. Ancora più sorprendente, la maggior parte delle licenze bloccate in pipeline riguardava prodotti già disponibili in Cina da fornitori cinesi o internazionali. In altre parole, Washington potrebbe escludere aziende americane dal mercato senza impedire ai clienti cinesi di ottenere i prodotti. Questa non è leva strategica. È un esilio di mercato autoimposto. L'ampiezza dei controlli sulle esportazioni statunitensi non è affatto banale. Da ottobre 2022, Washington ha progressivamente limitato l'accesso della Cina a articoli di calcolo avanzato e produzione di semiconduttori. I comandi si sono successivamente ampliati. Nel dicembre 2024, gli Stati Uniti hanno aggiunto restrizioni che coprono 24 tipi di apparecchiature per la produzione di semiconduttori, tre tipi di strumenti software e memoria ad alta larghezza di banda - cercando essenzialmente di limitare non solo l'accesso della Cina a chip avanzati, ma anche la sua capacità di fabbricarli. Washington ha inoltre rafforzato i controlli sui semiconduttori di calcolo avanzato. Nel gennaio 2025, ha aggiunto ulteriori entità cinesi e rafforzato le regole che regolano i semiconduttori di calcolo avanzato. Questo è solo una parte di ciò che gli Stati Uniti hanno fatto nel campo della tecnologia avanzata. L'obiettivo è contenere la Cina e preservare la leadership degli Stati Uniti. Ma c'è un problema in questo. I mercati non sono scacchiere su cui Washington può semplicemente rimuovere un pezzo e aspettarsi che la partita si fermi. Se un produttore americano di chip non può vendere a un cliente cinese, quel cliente non scompare necessariamente. I controlli sulle esportazioni possono impedire ai concorrenti di accedere a determinati prodotti nel breve termine, ma nel lungo periodo spingono le aziende a sviluppare alternative. Oltre l'80 percento delle aziende intervistate ha dichiarato che le loro domande di licenza in sospeso riguardano elementi per i quali erano disponibili alternative comparabili da fornitori cinesi e internazionali. La Cina rimane importante per le aziende americane. Secondo il sondaggio USCBC 2026 su 175 aziende, il 95 percento degli intervistati ha dichiarato che "le operazioni in Cina sono in qualche modo troppo importanti per rimanere competitivi a livello globale." Le ragioni includono le aziende statunitensi che applicano le lezioni apprese in Cina ad altri mercati. Quindi, quando Washington limita il proprio accesso a uno dei più grandi mercati mondiali, non sta limitando la domanda cinese. Sta riducendo il mercato disponibile per l'innovazione americana. "Questo diminuisce la capacità dell'America di innovare e mina la sicurezza economica degli Stati Uniti", ha osservato il rapporto della USCBC. Nvidia offre un esempio particolarmente rivelatore. Ad aprile 2025, le nuove restrizioni statunitensi sul chip H20 AI erano previste per imporre un addebito di 5,5 miliardi di dollari all'azienda. Il vero difetto dei controlli eccessivi sulle esportazioni non è semplicemente che potrebbero non rallentare lo sviluppo della Cina; è che potrebbero accelerare l'emergere di un mondo in cui le aziende americane non sono più indispensabili. Washington afferma di voler proteggere la leadership statunitense. Ma la leadership non è semplicemente la capacità di decidere chi può acquistare

  • Sentite, gli angloamericani non sono messi come i media vogliono far credere. Entrambi hanno posizioni finanziarie nette estremamente negative (Usa per 35 mila miliardi di dollari). Praticamente Uk, a livello industriale, produce nulla o poco, unica fonte di valore industriale. Il protezionismo trumpiano, i dazi, la pirateria mondiale non sono servite a nulla, ultimo dato, due giorni fa, bilancia commerciale luglio negativa per 76 miliardi. Ora si mettono anche i Treasury, ieri gli investitori hanno richiesto rendimenti che non si vedevano dalla crisi globale del 2008 (UK si era visto stesso scenario 4 mesi fa). Gli europei, nonostante tutto, i soldini ce li hanno,, nonostante mille problemi, l'euro non è stata una bella soluzione e negli ultimi due anni l'oro, come previsto da me, nel lontano novembre del 2012, raccolto in Piano contro mercato, Andromeda edizioni (Amazon o, su richiesta, librerie Feltrinelli). Perché i rendimenti decennali dei t-bond hanno raggiunto il massimo? Perché in Usa chiedono bon IA, dove c'è una grande bolla speculativa, come i subprime, come il grean deal e tutta la roba iniziata da Nixon 71. IA in Cina, ormai a livelli superiori, costa di meno e rende, a differenza Usa. Vi chiedo, una volta per tutte, vogliamo vedere il REALE?

  • Le esportazioni italiane a giugno hanno raggiunto un livello semestrale molto alto, tant'è che l'ICE, l'Istituto di commercio estero, fermo restando le tensioni di guerra imperialistiche, i fattori energetici, i problemi degli stretti marittimi, l'Ilva, e altri fattori di guerra, economica, ed energetica, stima a fine anno 670 miliardi. Saremmo i quarti esportatori mondiali. Cambia la composizione settoriale, con tessile abbigliamento e mobili in crisi, oltre ai noti pelletteria e calzature. I protagonisti sono farmaceutica, macchinari, nautica, mezzi di trasporto, anche di Difesa, richiesti in tutto il mondo, tant'è che Leonardo, probabilmente, si prenderà l'Iveco. Elkann ha completamente lasciato l'Italia, ci sono enormi problemi nell'automative, si stanno tentando accordi con cinesi, frenati da Usa, Ue, Italia. Da almeno da maggio le esportazioni italiane in Cina hanno una buona performance, segno che i cinesi non si sono mai dimenticati di noi, qualunque governo ci sia, loro non intervengono negli affari interni dei Paesi, per tradizioni diplomatica, da quando è nata la Rpc. Come si arriva a tutto ciò. A giugno, con la mia famiglia, sono stato ospite di un mio amico crotonese, che conosco dal 1985, mi ha spiegato tante cose, i salari sono molto piu' alti da noi, certo, anche il costo della vita, ma il potere d'acquisto si mantiene, e ci sono ancora forme di salario sociale globale di classe. Le offerte di lavoro sono tantissime, di qualsiasi natura, specie medio alto livello, tant'è che ci sono molti laureati italiani. 34 anni di deflazione salariale nel nostro Paese ci hanno distrutto, siamo un Paese che viviamo di turismo povero. Al ritorno, all'aeroporto di Capodichino, erano verso le 12:00 del mattino, non si capiva niente, era zeppo di stranieri, che prendevano caffé, cappuccino, colazioni vari, prodotti agroalimentari e altro. Di solito andiamo spesso a Capodichino ma quella volta, per uscire, tanta la folla, ci abbiamo messo un'ora. Le cronache si distinguono per Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro, Ispettori Inps e Inail che scovano irregolari, lavoratori in nero in qualsiasi settore. In 34 anni, da quarta potenza industriale che eravamo, siamo diventati un paese molto arretrato. Occorre dirlo. Ogni paese ha i suoi difetti, compresa l'Olanda, ma abbiamo trovato una sicurezza nel passeggiare, nel girare le città, nel visitarle, molto comoda.

  • di scala e da una crescente capacità di innovazione. Espandendo il torto economico globale attraverso lo sviluppo condiviso, la Cina infonde maggiore certezza e nuovo slancio nel commercio internazionalVista in modo più ampioly, i conti esterni complessivi della Cina rimangono bilanciati. Mentre il commercio di beni mostra un surplus, il commercio dei servizi e il reddito da investimenti registrano deficit. Il surplus del conto corrente si attesta a circa il 3,7 percento del PIL - ben entro l'intervallo ragionevole accettato a livello internazionale. La Cina non persegue deliberatamente i surplus. Sta espandendo ordinatamente, un'apertura indipendente e unilaterale e promuovendo attivamente una crescita più equilibrata tra importazioni ed esportazioni. Questa è una scelta deliberata basata sul suo vasto mercato interno e sulle leggi della divisione industriale globale del lavoro, nonché sull'impegno di una grande economia per il beneficio reciproco e l'equilibrio commerciale dinamico. La Cina è stata il secondo importatore mondiale per 17 anni consecutivi e la principale destinazione di esportazione per quasi 80 paesi. Ha concesso il trattamento tariffario zero a 63 paesi ed è la prima grande economia a offrire una copertura completa a tariffe zero a tutti i paesi africani con cui ha relazioni diplomatiche e a tutti i paesi meno sviluppati con cui ha legami diplomatici. È anche l'unico paese che ospita un'expo a tema importazione a livello nazionale - China International Import Expo, ora all'ottava edizione, con accordi complessivi previsti che superano i 580 miliardi di dollari. Durante il 14° Piano Quinquennale (2021-25), le importazioni cumulative hanno superato i 90 trilioni di yuan. La Cina non è solo la "fabbrica del mondo" ma anche un importante "mercato mondiale". Di fronte a una nuova ondata di trasformazione tecnologica e industriale, i paesi dovrebbero incontrarsi a metà strada, sostenere il sistema globale di libero scambio e promuovere un commercio equilibrato e sostenibile. Solo allora le catene industriali e di approvvigionamento globali possono rimanere stabili e i benefici dello sviluppo raggiungeranno le persone in ogni paese. Questo è stato compilato e tradotto dall'edizione inglese del Global Times basandosi su un articolo pubblicato nella rubrica di commento economico "Chisu Jinsheng" del People's Daily l'11 agosto 2026.

  • Analisi di People's Daily sulle presunte accuse di "sovraccapacità cinese". Eccolo. Grandi esportazioni e un grande surplus equivalgono a 'sovrapcapacitate'?: People's Daily Districare le fallacie logiche della cosiddetta narrazione della 'sovracapacità cinese' (IV) Di People's Daily Pubblicato: 11 ago 2026 21:58 Per un certo periodo, alcune economie, preoccupate per la propria competitività industriale, hanno spostato la colpa dei problemi strutturali interni sulla Cina. Hanno promosso l'affermazione unilaterale che "grandi volumi di esportazione e alti surplus commerciali equivalgono a sovrapporsi di capacità", usandola per giustificare misure protezionistiche che mettono le industrie l'una contro l'altra e sconvolgono le catene di approvvigionamento globali.Un grande volume di esportazione o un surplus significa automaticamente sovraccarico? La risposta è chiaramente no. Nella teoria economica di base, un surplus commerciale riflette principalmente il divario tra risparmi interni e investimenti. È il prodotto dell'innovazione tecnologica, dell'aggiornamento industriale, della divisione globale del lavoro e delle strutture di domanda e offerta in evoluzione. La sovrapcapacitate, al contrario, è un fenomeno dinamico di mercato di squilibrio temporaneo tra capacità produttiva e domanda. Un surplus non equivale a sovrapcapacità - è il risultato dell'effetto congiunto della divisione industriale globale del lavoro e della struttura della domanda e dell'offerta. La storia mostra che praticamente tutte le grandi economie industrializzanti hanno avuto surplus commerciali, mentre paesi come Regno Unito, Stati Uniti, Giappone e Germania hanno mantenuto lunghi periodi di surplus. Germania e Giappone hanno frequentemente registrato surplus di conto corrente superiori al 6 percento del PIL. Circa l'80 percento dei chip statunitensi viene esportato, e circa due terzi degli aerei commerciali Boeing vengono venduti fuori dal Nord America. Nel 2025, l'Unione Europea ha registrato surplus di 92,2 miliardi di dollari in automobili, 214,6 miliardi in prodotti farmaceutici e 11,6 miliardi in cosmetici. Anche mercati emergenti come Indonesia e Messico sono diventati paesi in surplus, mentre Brasile e Vietnam hanno registrato surplus commerciali per 10 anni consecutivi. Se i grandi surplus indicano necessariamente sovrapcapacitate, anche queste industrie e prodotti dovrebbero essere etichettati come "sovrapcapacitate"?La crescita delle esportazioni risponde alla reale domanda globale guidata dalla transizione verde e dall'industrializzazione. Ad esempio, le esportazioni verso l'Europa si sono concentrate su fotovoltaici, veicoli a nuova energia, batterie agli ioni di litio e prodotti chimici - riflettendo la transizione energetica europea e i costi di produzione più elevati causati dalla crisi energetica. Ecco un altro esempio. La più profonda integrazione industriale della Cina con l'ASEAN ha favorito il commercio di beni intermedi: nella prima metà del 2026, il commercio di beni intermedi della Cina con l'ASEAN ha raggiunto 2,86 trilioni di yuan (424 miliardi di dollari), in aumento del 24,5 percento su base annua, incluso un incremento del 42,9 percento delle esportazioni di elettricità che sostenevano l'industria e i mezzi di sussistenza regionali. Si può dire che la crescita delle esportazioni cinesi risponde alle esigenze mondiali e corrisponde esattamente alla domanda globale. Come si può chiamare questo sovrapcapio? Ancora più importante, "il surplus è registrato in Cina, ma i benefici sono condivisi da tutti." Nel 2025 le imprese con investimenti esteri rappresentavano il 27 percento delle esportazioni cinesi e il 16 percento del suo surplus, con sia il surplus che i profitti in crescita più rapida rispetto a quelli delle aziende nazionali. Nella prima metà del 2026, una quota sostanziale delle esportazioni cinesi è continuata a essere prodotta da aziende con investimenti esteri - quasi il 30 percento delle esportazioni verso l'UE e il 40 percento verso la Corea del Sud. La crescita delle esportazioni cinesi deriva da economie

  • La notizia mi era stata comunicata ieri tardo pomeriggio, oggi la ritrovo nel sito cinese Global Times, sito ufficiale del governo. Deutche Bank sarà l'unica banca europea di compenzioni in yuan commerciali e finanziarie europa cina. Sebbene le esportazioni tedesche diminuiscano in cina da diversi mesi, contrariamente all'Italia, ma occorrono vedere gli hub commerciali di hong kong e singapore, dove le importazioni cinesi crescono moltissimo - valgono questi dati anche per altri paesi che non sappiano (gli Usa?), le relazioni scientifiche, culturali, di scambi industriali continuano fittamente tra Germania e cina, specie dopo la visita del premier tedesco Merz. Sebbene la Germania sia votata al riarmo, come il giappone, le relazioni tra i due paesi sono fitte. Occorre interrogarsi su questa contraddizione, mentre gli scambi con Uk diminuiscono sempre piu'.

  • Un giorno da turista a Firenze: tra caldo, code, sorbetti a 12 euro (e portafogli smarriti): “Quest’anno? Visitatori incivili” https://share.google/DdGr22ijuWxfvHIig

  • Dalla mia cara amica italiana che vive in cina (che ringrazio vivamente), vi comunico i dati export import cina luglio 2026. Eccoli:Dati di luglio delle dogane cinesi per il commercio estero in relazione ai vari paesi. Sono i dati delle variazioni (incremento o diminuzione) percentuali per uno stesso mese anno su anno. UE: export 12.4, import 3.3, Germania: export 14.4, import -2.4, Olanda: export 6.5, import -1.8, Francia: export 8.0, import 17.7, Italia: export 15.5, import 12.9, USA: export -1.3, import -2.5, Sudest asiatico: export , import Vietnam: export 22.5, import 41.3, Malesia: export 25.5, import -26.0, Tailandia: export 26.4, import 11.8, Singapore: export 15.7, import 42.3, Indonesia: export 14.2, import 41.5, Filippine: export 14.6, import 37.1, Giappone: export 4.1, import 24.3, Hong Kong: export 42.5, import 124.0, Corea: export 28.2, import 60.5, Taiwan: export 26.5, import 19.9, Australia: export 16.4, import 38.2, Russia: export 24.5, import 19.0, India: export 16.1, import 34.9, UK: export 9.8, import -4.7, Canada: export 5.5, import 24.0, New Zealand: export 12.9, import -2.8, America Latina: export 8.7, import 23.5, Brasile: export 17.4, import 24.1, Africa: export 20.4, import 16.4, Sudafrica: export 26.3, import 18.5

  • Lo scontro tra capitalismo transnazionale finanziariazzato ( in vigore da Nixon 71) e socialismo cinese a caratteristiche di mercato che verrà . L'Occidente tutto ha enormi problemi di concorrenza mondiale e profittabilità del capitale, passa, da 60 anni, da una bolla ad un'altra (ieri ho messo il lavoro di Giacché su quellla dell'IA). L'origine di tutto questo, in Occidente, è derivante dalla massiccia lotta di classe della classe lavoratrice e del Movimento Studentesco (almeno quello che rimase coerente) per tutto il periodod 6-80 (Mirafiori). Agnelli disse: profitti zero nel 1973. Nel 1975 nacque la Trilaterale come controffensiva del capitale occidntale contro la classe lavoratrice. Ci fu l'Operazione Blue Moon, diffusione di droghe ed eroina presso i giovani, e poi, decentramente produttivo, delocalocalizzazioni, fine della Prima Repubblica con Mani Pulite, privatizzazione, riforme della legge bancaria del 1936, della Riforma Gentile, delle riforme sanità, assistenza sociale, Università (Ruerti e altri), riforma del lavoro Giugni del 1992, Pacchetto Treu, Brunetta, Sacconi, Jobs Act: il salario sociale globale di classe, i cui primi segni furono la Riforrma Agraria di Manlio Rossi Doria e il Piano Casa di Fanfani, assieme alla nascita dell'Eni con Mattei, proseguiti fino al 1992, furono complemtamente smantellati al fine di: deflazione salariale, liquidità marxiana della forza lavoro, allungamento della giornata lavorativa (riforma pensionistica dal retributivo al contributivo), massacro del proletariato, degli esercenti, dei professionisti, dei piccoli imprenditori, degli artigiani, massacri fiscali, nascita euro. Tutto l'Occidente si caratterizzò via via da queste caratteristiche, specie angloamericane, l'apporto dell'apparato industriale, vera fonte di valore marxiano, diminuì drasticamente. Fine dell'Urss, tradimento di Gorbaciov, crollo Muro Berlino.: l'Occidente si preparò alla guerra imperialista che ora impazza dappertutto. Nel 2008 ci fu la crisi finanziaria angloamericana, con rimandi europei (Monti, Renzi, Gentiloni, Letta, Dragh). Nel 2014 Maidan: erano pronti. Il fine: penetrare l'Eurasia, smantellare la Russia, appropriarsi delle sue enormi ricchezze, e, da lì, fare la guerra, assieme al fronte marittimo, alla Cina. Ma ci fu un'enorme sorpresa: la Cina, in risposta, nel 2008, adottò la Riforma del Lavoro, si passava dal pluslavore assoluto (arretrato) al pluslavoro relativo (molto piu avanzato a livello tecnologico), fino ai giorni nostri, migliaia di scienziati cinesi tornarono dagli Usa alla Cina. Il 1 Ottobre, 80 anni della Rpc, ci fu un'enorme parata militare, con armi che terrorizzarono l'Occidente, la Cina, nel frattempo, con il Sud del Mondo, con i Brics, con la Sco, scambiava prodotti di materie prime con alta tecnologia. Il Vietnam seguì il modello cinese, mutuato dalla nostra Prima Repubblica, di socialismo (so che la stessa cosa si appresta a fare la Corea del Nord), Cuba, Venezuela si mossero in enorme ritardo. Credo che la guerra scoppierà nel 2030, ma occorre vedere se l'Occidente, a livello finanziario, industriale, di profittabilità del capitale non crolli del tutto prima. Come vedete, alla base c'è sempre la lotta di classe, che non significa fare manifestazioni ogni giorno, ma preparare quadri, formare un Partito, serio, comunista, socialista, diffondere coscienze di classe, pianificare, a livello economico, almeno per i prossimi 5-10 annibTutto ciò lo scrivemmo, mettendo un economista russo, che anticipava il Plenum cinese del marzo 2026, Filippo Violi ed io nella Terza Edizione di Piano contro mercato (edizioni Andromeda 2025 o su Amazon o a richiesta nelle librerie Feltrinelli), ma, sebbene, Filippo ed io, sin dal 2012 scrivevamo da Crotone che la Cina aveva mutuato dalla Prima Repubblica, tutti ci ignorano, nessuno ci cita, siamo la peste nera.

  • Oggi ho telefonato a Vladimiro Giacché e sostanzialmente gli ho detto: "Vlad, siamo amici dal 2009, assieme scrivevamo su La contraddizione, per cortesia,. Oggi ho telefonato a Vladimiro Giacché e sostanzialmente gli ho detto: "Vlad, siamo amici dal 2009,se per co4tesia non mi parlare piu' di un sito, di un movimento, di una Rete, ho chiuso"., sin dal 1991 ho incontrato gente che mi ha detto, spaccati la testa sui libri, sii ferro, devi essere il nostro nuovo militante perché ne hai la capacità Così ho fatto. Gianfranco Pala mi spediva tutti i numeri de La contraddizione, Roberto Sassi, di lui, mi ha fatto leggere ,Pierino e il Lupo, un autentico capolavoro, spesso sento Carla Filosa, sua vedova, 77 anni ancora lucidissima, come Ferlini. Vladimiro mi ha detto: Pasquale, ma perché la gente non si legge la Terza Edizione di Piano contro mercato? IO: e lo dici a me e a Filippo, che anticipammo tutto nel 2012, a Crotone e ci presero per pazzi? Ci ignorano tutti quanti, non ci citano, non vogliono citarci e lo consideriamo assoluta mancanza di rispetto.

  • Fucino-Flash_IA-La-bolla-e-lo-spillo_Agosto-2026.pdf

  • Da due anni non vedo altro che Avvenire, Osservatore Romano, prese di posizioni di francescani, associazione cattoliche contro massacri, genocidi e altro. Delle volte da mia suocera ascolto l'Angelus, chissà perché. Sono caro amico di amiche e amici credenti, ma sono abituato allo Storia, alla politica. Dal 1917, dalla Rivoluzione Bolscevica, non è stato altro da parte della Chiesa Cattolica Apostolica Romana di un odio, di un attacco, di una ferocia verso fenomeni socialisti e comunisti, non capendo, specie negli ultimi 60 anni, che è un equilibrio diplomatico mondiale è pur sempre necessario. Poi da secoli si sono sporcati le mani con il potere temporale, Federico II di Svevia, nel 1200, tentò di fermarli, come Machiavelli e altri. Certo, il Protestantesimo,, il Calvinismo e altri fenomeni sono ancor peggio (permettete, so un pò di teologia e ho dialogato con sacerdoti e vescovi). Ma tutti loro hanno responsabilità storiche, Calvi non si dimentica, Gelli nemmeno, Solidarnosc, finanziato dalla Cia, cosa risaputa e stanca, ormai, sono Storia, come tante alte cose, tipo il riconoscimento diplomatico del Vaticano e della Germania, che accese la miccia Jugoslavia (in fabbrica avevo un collega serbo, serissimo, che mi confermò tutto ciò)m di Slovenia e soprattutto Croazia. La Polonia l'abbiamo arricchita, negli ultimi 30 anni, noi italiani nel mentre a noi ci massacravano. I cattolici non assolutisti si pongano dubbi. Ora si accusa la Cina, da 20 anni ho testimonianze che lì ci sono chiese cattoliche, nessuno li disturba, ma se provano a criticare la Repubblica, i cinesi, memori della fine dell'Urss e della DDR, sono inflessibili, come sono inflessibili contro chiunque mette a rischio il loro concetto confuciano di armonia. Sarebbe ora che ci si facesse un bilancio storico di tutto questo.

  • Ieri pomeriggio ho dormito 4 ore, stanotte 6,5. Vedo le prime pagine dei giornali: quanta voglia di stermini, di sangue, di galera, quante nullità politiche, quanto narcisismo, quanta poco serietà. Poco fa ho cacciato dal mio profilo una persona, basta, ho perso 30 anni della mia vita con loro. Diversi mesi fa un'amica, tre lauree, 4 lingue, che ha girato il mondo, mi fa: "Pasquale, i primi che ti disprezzano a te sono i cosiddetti compagni, perché non possono afferrarti, perché sei un uomo libero, perché hai cominciato a lavorare a 14 anni pagandoti liceo ed Università, perché da laureato hai fatto il metalmeccanico, il cameriere, l'addetto stampa, 7 anni di precariato nel pubblico, 5 anni di viaggi Pontecagnano Scalea, 4 ore e mezza, tra andata e ritorno, per pensare alla tua famiglia. Perché conosci i lavoratori e le lavoratrici, per un lavoro che fai, hai contatti con loro, perché ti intendi di economia, politica, storia, letteratura e tante altre cose, venendo da umilissime origini. Dagli un taglio, Pasquale, una volta per tutte". Pensavo, che uscendo da facebook, mi fossi liberato da loro, macché, continuano, e me la sono presa con tanta gente perbene. Ora faccio nuova pulizia in questa pagina, appena vedo qualcosa che non mi garba, toc, via. Mio nonno, operaio, 10 figli, che assieme ad altri 6 operai suoi colleghi, faceva in fabbrica turni di notte e di giorno costruivano nel 1956 la palazzina uscendo da Shanghai, l'enorme baraccopoli di Crotone. E, sul punto di morte, mi prese la mano e mi disse: "studia, Pasqua'". Non mi piacciano gli assolutisti, coloro di ritenere sempre la verità a portata di mano, coloro, beceri, che con i loro distacchi sindacali, pensano di esser maestri, Non mi ritengo tale, voglio solo esser lasciato in pace. Ne ho viste troppe

  • Forse sto cambiando, ormai ho 56 anni, la vita, credo, sia una continua evoluzione, prima mi andava di fare casino con tanta gente, ora preferisco, alle 6 di mattina, andare in un bar vicino casa, Caffé Risorgimento, dove c'è una bravissima ragazza, serissima, simpatica, che lavora come una matta, sa di musica, nonostante l'età, mette buona musica, viene tanta gente, operatori ecologici, addetti delle pulizie, regolari, a Salerno, che la raggiungono o in macchina o in bus, che passano regolarmente, sia pubblici che privati. A Salerno ci sono state le elezioni municipali, subito De Luca, 78 anni, ha detto: "ragazze e ragazzi, divertitevi, ma non voglio coltelli, ubriachi o droghe". Ha creato un corpo speciale di Vigili Urbani notturni, che girano i locali della sera e, chi sgarra, gli fanno multe salatissime. Vogliono una città tranquilla, come lo era quando c'era lui. Avrà fatto sbagli politici nella vita, ma come diceva il socialista Rino Formica, la politica è sangue e merda. Una lista socialista, in suo appoggio, ha preso il 14%. La prima eletta è una serissima ragazza di 24 anni, di tradizioni socialiste, ha preso 1500 voti, è stata intervistata, studia Medicina, e ha detto: "Salerno, come Napoli, ha una secolare tradizione socialista che la gente non dimentica". Molti hanno nostalgia della Dc, del Pci, della Prima Repubblica, la gran parte né legge i giornali, non servono a niente, nè vede tg, ha ben altro a cui pensare, ad andare avanti, la vita è cara, per chi ha un lavoro il lavoro è duro per tutti, indipendentemente da cosa uno fa. Poteva andare diversamente, questo Paese era meraviglioso in tutte le sue parti, sud, centro, nord, eri orgoglioso di essere italiano, le maestranze erano e sono uniche al mondo, i laureati preparatissimi, almeno quelli seri, che fanno sacrifici assieme ai loro genitori. E hanno bisogno di svagarsi, per sfuggire, almeno qualche ora nella giornata, ad una vita dura. Gli anziani ci sono abituati, hanno conosciuto la guerra, le persecuzioni nazifasciste, i rastrellamenti, Oggi ho mandato un messaggio ad un mio carissimo amico di Crotone, abitava nel mio stesso palazzo quando ero adolescente, gli ho detto: "forse, da quando ti conosco, mi sono sempre dimenticato di dirti una cosa. Hai mai visto il film di Vittorio De Sica, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, I girasoli? E' un capolavoro, parla del post invasione nazifascista in Urss, fa capire tante cose" . Vado da mia suocera, mi vedo Linea Verde, delle volte, se ha già cucinato e vuole invitarmi, vado da lei, sto da Dio. Abbiamo fatto una bellissima festa del mio compleanno, sobria, molto ironica, alla fine ci siamo fatti le foto con la cassata siciliana preparata da lei, me la sono abbracciata, le voglio un mare di bene. Si, credo che la vita sia una continua evoluzione.

  • https://youtu.be/MtHkaeTBuSU?is=jN9MVW3gc9JCeVmE